L’IMPRONTA DEL LEONE PEUGEOT
All’inizio del XIXesimo secolo, i fratelli
Peugeot si rivolgono a Julien Blazer, orafo ed incisore di
Montbéliard, per realizzare il loro emblema e distinguersi dalla
concorrenza. Scelgono il leone per le qualità simili a quelle delle
lame dei loro prodotti: fermezza, flessibilità e velocità. Il logo
è depositato nel 1858 al Conservatorio Imperiale delle Arti e dei
Mestieri e sarà apposto su strumenti, biciclette e moto. Apparirà
sulle calandre delle automobili nel 1905 e, nel 1923, sotto forma
di mascotte sui bocchettoni dei radiatori, ma non sarà presente su
tutta la produzione dell’automobile fino al Salone di Parigi del
1933.
In oltre un secolo e mezzo, il leone
Peugeot conoscerà numerose trasformazioni. Dal 1920 si farà più
maestoso ed evocando lo spirito del felino conquistatore.
Nel 1927 lo si vede poggiare su tre
zampe arroccato su uno sperone a picco sul vuoto, pronto a balzare
sulla sua preda. Nel 1932 il leone subisce un vero e proprio
restyling e un anno dopo diventa il simbolo distintivo di tutte le
Peugeot ed orna, sottoforma di una testa di leone, tutte le capote
delle automobili. Nel 1958 il leone a tre dimensioni lascia il
posto ad un leone araldico preso in prestito dalle armate della
Franca Contea. Questa volta è dritto sulle zampe posteriori e di
profilo, posto all’interno di uno scudo fissato sul “naso” della
capote e sulla griglia della calandra. Nel 1975 cede il passo ad un
leone stilizzato e sottilmente animato, ispirato al claim di
Peugeot Auto “Un costruttore tira fuori gli artigli”.
Nella sua ultima
evoluzione, lanciata nel 1998, apparirà pieno e cromato su un fondo
quadrato blu. Quest’ultimo sarà leggermente ritoccato nel
2002.
