Peugeot 106: la prima di una fortunata serie

106

La Peugeot 106 rappresenta è di diritto parte della storia dell'automobile, avendo caratterizzato con la sua sagoma il periodo a cavallo del nuovo millennio. Questo modello ha visto la luce nel 1991, quando in Peugeot si decise di varare una piccola utilitaria dotata di una carrozzeria a tre porte. Una vettura, quindi, in grado di occupare sia il segmento A che quello B.

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Storia del successo di Peugeot 106

La 106 nacque per proporre sul mercato una macchina ponte in grado di porre rimedio all'invecchiamento della 205, che vantava ormai 8 anni di attività e che quindi stava gradatamente perdendo la sua presa sugli automobilisti. In attesa della sua definitiva uscita di scena e dell'arrivo della 206, messa in cantiere proprio per prenderne il posto, occorreva quindi trovare una soluzione in grado di presidiare comunque il mercato. Soluzione che fu appunto individuata nella 106. Il suo esordio sulla scena avvenne nel corso del Salone di Parigi del 1991 e l'accoglienza di cui fu oggetto stupì non poco chi aveva pensato che essa avrebbe avuto breve corso.

Nonostante fosse nata senza particolari ambizioni, la nuova vettura ebbe subito un notevole riscontro sui mercati, andandosi a rivolgere in particolare a chi era in cerca di una utilitaria in grado di mixare praticità e affidabilità, ad un costo sostenibile, anche dal punto di vista dei consumi. Altra caratteristica che la spinse notevolmente era anche la grande maneggevolezza, risultato di un peso estremamente ridotto, tale da farne un modello facile da guidare e quindi molto adatto ai neopatentati.

Nel corso della sua storia, lunga 12 anni (tanti ne trascorsero dal lancio del 1991 alla sua uscita dal ciclo produttivo, che ebbe luogo nel 2003), la Peugeot 106 ha calamitato il consenso di quasi tre milioni di automobilisti, con oltre 400mila unità vendute sul solo mercato tricolore. Se nella fase iniziale il suo lancio era stato contrassegnato da un diffuso scetticismo, derivante in particolare dal fatto che arrivava dopo la 205 ed era quindi gravata da grandissime aspettative, i dubbi furono subito dissolti dallo strepitoso appeal mostrato, tale da spingere un gran numero di automobilisti, sia uomini che donne, a tributarle un successo estremamente rilevante.

Peugeot 106 Rallye

Tra le tante versioni della 106, spicca soprattutto la Rallye, il modello più sportivo in assoluto, considerata una sorta di mix tra 205 e 206. La 106 Rallye 1.3 aveva ereditato il motore della sua antenata, che però fu subito modificato in modo da tenere nel debito conto l'arrivo delle nuove norme disegnate al fine di limitare l'inquinamento. Il nuovo propulsore fu quindi oggetto di notevoli modifiche, diventando ad iniezione ed eliminando per questa via il carburatore.

A fare la differenza provvide immediatamente un comportamento su strada giudicato all'unanimità strepitoso, tale da sollevare grandi entusiasmi non solo negli addetti ai lavori, ma anche nell'utenza. A permetterlo contribuivano in particolare un motore da 100 cavalli e un cambio in grado di risultare ancora più corto di quello in dotazione alla 106 XSi 1.4. Caratteristiche cui andavano ad aggiungersi una velocita massima in grado di toccare i 190 chilometri orari e la bellezza dell'allestimento, per il quale il Centro Stile Peugeot fu aiutato da Pininfarina, dando vita a linee sportive, ma allo stesso tempo molto eleganti, con una sobrietà in grado di creare una vera e propria fascinazione negli osservatori esterni.

Lo straordinario mix creato, permise a questa versione sportiva della 106 di incontrare un elevato gradimento soprattutto presso la clientela più giovane, tanto da trasformarla in un vero e proprio punto di riferimento all'interno di un segmento chiave come quello rappresentato dalle auto sportive.