Da Parigi a Sochaux a bordo di E-5008: ritorno alle origini
Da Parigi a Sochaux a bordo di E-5008: ritorno alle origini
Porte d’Orléans, una splendida mattina di settembre. Il sole ha appena sfiorato l’asfalto quando siamo già diretti verso est a bordo del nuovo PEUGEOT E-5008. Destinazione: Sochaux, città natale del Leone.
Un viaggio simbolico sotto più punti di vista: un ritorno alle origini del Brand, là dove tutto è iniziato, ma anche una dimostrazione di savoir-faire. Quello di saper proporre un grande SUV elettrico per la famiglia, capace di accogliere fino a 7 passeggeri e affrontare lunghi tragitti a zero emissioni, senza compromessi.
Autonomia senza pensieri
Autonomia senza pensieri
Silenzio, comfort e serenità a bordo
Silenzio, comfort e serenità a bordo
All’interno, si apprezzano un eccellente isolamento acustico, un’atmosfera ovattata e un’ergonomia impeccabile. Il Panoramic i-Cockpit® concentra tutte le informazioni essenziali nel campo visivo del conducente, permettendo di tenere lo sguardo sulla strada e la mente libera.
I chilometri scorrono e il paesaggio cambia: alle pianure si sostituiscono colline punteggiate di abeti fino a intravedere il fiume Doubs. Ci fermiamo a Fort Mont-Bart, arroccato a 497 metri di altitudine, da cui si gode una vista panoramica a 360 gradi sulla regione di Montbéliard.
Sochaux, il cuore pulsante di PEUGEOT
Sochaux, il cuore pulsante di PEUGEOT
Sulle strade circostanti incontriamo una netta maggioranza di PEUGEOT. Sochaux non è certo una destinazione come le altre: è il cuore pulsante del brand, una terra di operai, ingegneri e appassionati.
Da oltre un secolo, la maggior parte dei modelli iconici PEUGEOT è stata progettata e assemblata proprio qui. Lo stabilimento, oggi modernizzato ed elettrificato, incarna questa continuità: quella di un costruttore capace di unire innovazione tecnologica e radici locali profonde, rigore industriale e spirito artigianale.
Arrivare a Sochaux a bordo di E-5008 è quindi molto più di un semplice viaggio: è un ritorno simbolico a casa. Questo percorso dimostra anche che l’elettromobilità non è un’avventura incerta ma un’esperienza semplice e concreta.






















